Che cos'è un’inquadratura?

Come ogni materia, anche il cinema ha il suo linguaggio, e la sua grammatica.


Come per la letteratura abbiamo l’alfabeto e per la matematica abbiamo i numeri, così per il cinema ci esprimiamo con fotogrammi. In fondo il cinema è fatto da immagini in movimento, consiste in 24 fotogrammi al secondo!

I fotogrammi vengono impressi sulla pellicola o registrati dal sensore nel momento in cui la macchina da presa (o mdp) inizia a girare al comando “Azione” e smette di riprendere allo “Stop”.

E se i fotogrammi rappresentano il generico concetto di lettera o numero, l’inquadratura esprime la loro varietà (a, b, c, d | 1, 2, 3, 4 ecc.)


Combinando diversi tipi di inquadrature, angolazioni e movimenti della mdp, il filmmaker è in grado di trasmettere il proprio messaggio e di mostrare il mondo esteriore e interiore dei personaggi, può suscitare emozioni e preparare colpi di scena.


Pronti? Si parte.



Tipi di inquadrature

I differenti tipi di inquadrature


  1. Campo lunghissimo (CLL)

  2. Campo lungo (CL)

  3. Campo medio (CM)

  4. Totale (T)

  5. Figura Intera (FI)

  6. Piano Americano (PA)

  7. Mezza figura o Piano Medio (PM)

  8. Mezzo Primo Piano (MPP)

  9. Primo Piano (PP)

  10. Primissimo piano

  11. Particolare e Dettaglio


L’inquadratura non è altro che la porzione di immagine racchiusa nel “quadro” rappresentato dalla dimensione del fotogramma, e può mostrare ambienti, cose e persone.

In questa ottica, parliamo di campi di ripresa (quando riferiti all’ambiente) e piani di ripresa (quando riferiti ai soggetti).




I CAMPI


Tra i campi troviamo: campo lunghissimo, campo lungo, campo medio, totale.



Campo Lunghissimo (CLL)

Un’inquadratura estremamente ampia (campo lunghissimo) l’ambiente circostante la fa da padrone e i soggetti non sono distinguibili.

Può essere utilizzato per presentare un ambiente all’interno di una storia e sottolinea l’immensità del mondo della narrazione rispetto ai personaggi che lo abitano, esprimendo non solo la posizione del soggetto ma anche un senso di isolamento.


Dai un'occhiata a questa incredibile inquadratura tratta da Il Signore degli Anelli, particolarmente esplicativa:

(CLL) Esempio di campo lunghissimo in Il Signore degli Anelli



CAMPO LUNGO (CL)

Nel Campo Lungo (abbreviato “CL”) l’ambiente è ancora l’elemento dominante, ma è possibile distinguere i soggetti ripresi e le loro azioni.

Questa inquadratura permette di collocare i personaggi nel loro ambiente, anche mostrando le loro interazioni con esso. Il soggetto, visibile nella sua interezza, è ancora immerso nel suo mondo, e questo tipo di inquadratura ci permette di scoprirne maggiori dettagli e di trasportarci al suo interno.

(CL) Esempio di Campo Lungo in Hugo

CAMPO MEDIO (CM)

Nel Campo Medio (abbreviato “CM”) la figura umana inizia ad essere la protagonista del quadro, anche se l’ambiente è ancora ben presente. L’azione è adesso evidente e distinguiamo con maggiore chiarezza le dinamiche della scena.

(CM) Esempio di Campo Medio in La notte

TOTALE (T)

L’azione ad avere maggiore importanza, e possiamo distinguere molto chiaramente la figura umana, mentre l’ambiente è circoscritto all’azione del personaggio.

Questa inquadratura si trova a metà tra il campo medio e la figura intera e ci permette di ottenere maggiori informazioni sul mondo e i personaggi che lo abitano. Di tutti i diversi tipi di riprese nel film, il totale può essere utilizzato per mostrare più personaggi in una singola ripresa.

(T) Esempio di Totale in Guardiani della Galassia


I PIANI


Tra i piani troviamo: figura intera, piano americano, mezza figura o piano medio, mezzo primo piano, primo piano, primissimo piano, particolare, dettaglio.


Di seguito troverai una panoramica dei piani per permetterti di capire come le inquadrature si traducano sullo schermo e come poterle distinguere tra loro.



Figura Intera (FI)

Qui il soggetto è ripreso dalla testa ai piedi. Il personaggio riempie l'inquadratura e se ne evidenza la sua figura.

(FI) Esempio di Full Shot in 6 Underground



Piano Americano (PA)

A metà tra il Totale e il Piano Medio è il Piano Americano o inquadratura cowboy, che inquadra il soggetto da poco sopra le ginocchia in su. Questa inquadratura è chiamata piano americano proprio ispirandosi al cinema western dove durante le scene dei duelli con le pistole i personaggi venivano inquadrati dalla fondina della pistola in su. Segue un esempio moderno di PA:


(CS) Piano Americano in Pulp Fiction

Mezza Figura (MF) o Piano Medio (PM)

Simile al piano americano, incornicia il soggetto approssimativamente dalla vita in su e permette di distinguere i tratti caratteristici del personaggio. I piani medi sono il tipo di inquadratura più utilizzato. Sta a noi capire quando questa inquadratura trasmette un messaggio (cosa molto positiva) e quando è invece utilizzata semplicemente come un riempimento (cosa molto negativa).

(MS) Esempio di Piano Medio in The Irishman



Mezzo Primo Piano (MPP)

Il soggetto è inquadrato approssimativamente dal petto verso l’alto. E’ un’inquadratura intermedia tra il piano medio e il primo piano e se da un lato favorisce il viso permettendone di distinguerne le espressioni, dall’altro mantiene ancora un certa distanza dal soggetto. Ecco un esempio di mezzo primo piano:

(MPP) Esempio di Mezzo Primo Piano in Parasite


La dimensione media della ripresa ravvicinata mantiene i personaggi stranamente distanti anche durante i loro faccia a faccia.



Primo Piano (PP)

Il primo piano permette di rivelare le emozioni e le reazioni di un soggetto. Il volto del personaggio riempie quasi tutta l’inquadratura. Ecco un esempio:

(CU) Primo Piano in The Shining



Primissimo Piano (PPP)

Nel Primissimo Piano il volto dell’attore riempie il quadro, mostrandone le emozioni e l’aspetto psicologico. Affinché la mente dello spettatore riconosca senza indugi il viso umano è fondamentale che l’inquadratura non tagli il mento del soggetto ripreso.

(PPP) Primissimo Piano in 2001: Odissea nello Spazio

Particolare o Dettaglio (PART e DETT)

Nel particolare viene ripresa un piccola parte del corpo umano, siano essi gli occhi, la bocca, la mano ecc.

Tuttavia, quando l'inquadratura riprende un oggetto di piccole dimensioni o più in generale una parte di un oggetto, viene chiamata dettaglio.

(PART) Esempio di Particolare in Se7en

(DETT) Esempio di Dettaglio in I'm Here




IN CONCLUSIONE:


L'immagine è sempre il vettore di un messaggio e pertanto è fondamentale comprenderne la sua grammatica.


Nella storia del cinema i filmmaker hanno sviluppato un codice per esprimere la loro visione. Le dimensioni dell'inquadratura sono state sempre classificate nei campi e nei piani che abbiamo visto. Sono una componente essenziale di questo linguaggio e sono importanti non solo nella preparazione delle riprese ma anche nella comunicazione tra i vari componenti della troupe.


Il cinema oggi è diventato molto più di un trucco o di una fuga dalla realtà. Il codice di pochi è diventato un vero e proprio linguaggio accessibile a tutti.

La vita di un film non termina più con la sua proiezione, ma continua nelle nostre case, sugli schermi delle tv, dei computer e dei cellulari.





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